storia delle gare di ginnastica artistica

Come si leggono i punteggi della ginnastica artistica

Apri la classifica di una gara e trovi quattro colonne di numeri - D, E, B, P - e un totale che non assomiglia a niente di quello che si vede in televisione. Questa guida spiega cosa sono, in che ordine si sommano e perché al volteggio compaiono due righe.

La formula, in una riga

Il regolamento federale la scrive così, ed è la stessa per il femminile e per il maschile:

punteggio D + punteggio E + eventuali bonus − eventuali penalità neutre

Sono esattamente le colonne della tabella, nell'ordine in cui le trovi: D, E, B, P, e il totale nell'ultima colonna. Non c'è nient'altro nascosto: se prendi una riga qualsiasi e fai il conto, torna.

D, la difficoltà

Il punteggio D dice quanto era difficile l'esercizio. Nei programmi italiani non è un valore libero come nelle gare internazionali: si costruisce sommando i valori degli elementi eseguiti, presi dalle "celle" della scheda tecnica del livello, una per riga. Ogni livello ha il suo tetto, e più si sale di livello più il D cresce. Al volteggio funziona diversamente: il D è il valore del salto che hai scelto di fare.

Questa è la ragione per cui due punteggi di livelli diversi non si confrontano. Nel femminile la variante Base di un livello Silver arriva a 6,00 di difficoltà e la variante Avanzato a 9,00, e infatti nel nostro archivio nessuna prova Silver supera 9,2: un attrezzo perfetto vale lì intorno a 19,00, e nel Base intorno a 16,00. Nel Gold la difficoltà sale molto oltre, fino a 14,5 registrati alla trave. Lo stesso 15,00, quindi, racconta due cose diverse a seconda della categoria in cui è stato ottenuto.

E i due sessi hanno scale diverse. Nella ginnastica artistica maschile la difficoltà dei programmi italiani è un numero molto più piccolo: nel Silver la media della colonna D nel nostro archivio è sotto l'uno, contro quasi sette del femminile. Un totale maschile di 12,00 e uno femminile di 17,00 non dicono che la ginnasta sia andata meglio del ginnasta: sono due scale distinte, e vanno lette ciascuna dentro la propria.

E, l'esecuzione

Il punteggio E parte sempre da 10,00 e scende. La giuria sottrae gli errori: passi in atterraggio, gambe piegate o divaricate, ampiezza insufficiente, cadute. Quello che resta è il numero in colonna. Nel nostro archivio la media dell'E nelle gare artistiche è 8,60, cioè circa un punto e mezzo di errori tolti dal dieci.

Gli errori di esecuzione, quindi, li hai già visti: sono dentro l'E, non compaiono da nessun'altra parte.

B, il bonus (e perché quasi sempre è vuoto)

La B è un bonus: si somma al punteggio. È la colonna che più spesso confonde chi arriva dalla ritmica, dove nella stessa posizione c'è il punteggio artistico, che è invece una valutazione con le sue penalità.

Da ricordare: una B vuota non è un errore né una mancanza dell'atleta. Vuol dire che quel programma non prevede bonus.

P, le penalità neutre

La P non sono gli errori di esecuzione, che stanno già dentro l'E. Sono le penalità neutre, tolte dal totale dall'ufficiale di gara: esercizio incompleto rispetto agli elementi richiesti, uscita finale mancante, rincorsa a vuoto, ripetizione del salto dopo un volteggio nullo. Sono poche e pesanti: nel nostro archivio compaiono su circa il tre per cento delle prove, e quando ci sono valgono spesso interi punti.

Se la colonna P è vuota va tutto bene: è la situazione normale.

Il volteggio: due salti, una media

Nella ginnastica artistica femminile il volteggio si esegue due volte, e il punteggio dell'attrezzo è la media dei due salti, non il migliore. InPedana mostra entrambe le prove, numerate #1 e #2, così vedi com'è andata davvero; nel totale del concorso generale entra la loro media.

È il numero più frainteso di tutta la tabella: un salto forte e uno sbagliato danno un attrezzo mediocre, e senza le due righe sembrerebbe un risultato inspiegabile. Nella maschile il volteggio è normalmente uno solo, mentre il minitrampolino - un attrezzo a sé nei livelli di base maschili - prevede due salti mediati come nel femminile.

Un esempio vero, letto riga per riga

Questo è un concorso generale femminile del 2026 preso dall'archivio, con i suoi numeri reali:

Attrezzo D E P Totale
Volteggio #19,0009,30018,300
Volteggio #29,0009,50018,500
Trave8,5007,9000,10016,300
Corpo Libero8,5008,20016,700

Riga per riga: al volteggio 9,000 + 9,300 = 18,300 il primo salto e 9,000 + 9,500 = 18,500 il secondo. Alla trave 8,500 + 7,900 = 16,400, meno 0,100 di penalità neutra = 16,300. Al corpo libero 8,500 + 8,200 = 16,700.

E il concorso generale? Non è la somma delle quattro righe (che farebbe 69,800), perché i due volteggi si mediano:

(18,300 + 18,500) ÷ 2 + 16,300 + 16,700 = 51,400

Ed è esattamente il totale che la gara ha pubblicato in classifica.

Cosa tenere a mente

Per capire in che categoria gareggia un'atleta o un atleta e cosa significano sigle come LB3 Avanzato, continua con la guida a fasce e categorie; per capire quanto vale un piazzamento c'è la qualità dei piazzamenti.

Domande frequenti

Come si calcola il punteggio di un esercizio nella ginnastica artistica?

Il punteggio di un esercizio è la somma del punteggio D (difficoltà) e del punteggio E (esecuzione), più gli eventuali bonus, meno le eventuali penalità neutre. In formula: D + E + bonus - penalità. Sono esattamente le colonne che vedi nella tabella dei risultati: D, E, B e P, con il totale nell'ultima colonna.

Cos'è il punteggio D nella ginnastica artistica?

Il punteggio D misura la difficoltà dell'esercizio. Nei programmi federali italiani non è un valore aperto come nelle gare internazionali: si costruisce sommando i valori degli elementi (le 'celle' della scheda tecnica) che la ginnasta o il ginnasta esegue, e ha un massimo che dipende dal livello. Per questo il D è più alto man mano che si sale di livello.

Cos'è il punteggio E nella ginnastica artistica?

Il punteggio E misura l'esecuzione e parte sempre da 10,00. La giuria sottrae le penalità di esecuzione: passi in atterraggio, gambe piegate, ampiezza insufficiente, cadute. Quello che resta è il punteggio E che leggi in tabella. Un E di 8,60, che è la media del nostro archivio, significa 1,40 di errori tolti dal 10.

Cos'è la colonna B nei risultati di ginnastica artistica?

B è il bonus, un premio che si somma al punteggio invece di essere sottratto. Nella ginnastica artistica femminile esiste solo nel programma Gold Avanzato, quindi nella quasi totalità dei risultati femminili la colonna resta vuota. Nella maschile il bonus è un meccanismo molto più diffuso e la colonna è spesso valorizzata. Una B vuota significa che quel programma non prevede bonus, non che l'atleta non sia riuscito a prenderlo.

Perché il totale non è su 10?

Perché il totale somma difficoltà ed esecuzione, e l'esecuzione da sola vale già fino a 10,00. Un esercizio perfetto vale quindi il massimo della difficoltà del livello più 10. Nel Silver femminile la variante Avanzato arriva a 9,00 di difficoltà, quindi a 19,00 pieni; la variante Base a 6,00, quindi a 16,00. È il motivo per cui non ha senso confrontare punteggi di livelli diversi.

Perché al volteggio ci sono due righe con punteggi diversi?

Perché nella ginnastica artistica femminile il volteggio si esegue due volte e il punteggio dell'attrezzo è la media dei due salti, non il migliore. InPedana mostra entrambi i salti, numerati #1 e #2, e nel totale del concorso generale entra la loro media. Nella maschile il volteggio è normalmente uno solo; nel minitrampolino, invece, i due salti si mediano come nel volteggio femminile.

Che differenza c'è tra la colonna P e le penalità già tolte dall'esecuzione?

Sono due cose diverse. Gli errori di esecuzione sono già stati sottratti dal 10 dentro il punteggio E, e non li vedi separatamente. La colonna P raccoglie invece le penalità neutre, che l'ufficiale di gara toglie dal totale: esercizio incompleto, dismount mancante, rincorsa a vuoto, ripetizione del salto. Se la colonna P è vuota vuol dire che non ce ne sono state, ed è la situazione normale.

I punteggi della ginnastica artistica si leggono come quelli della ritmica?

No, e la colonna in più trae in inganno. Nella ginnastica ritmica le colonne sono D, A, E, P, dove A è il punteggio artistico, una valutazione con le sue penalità. Nella ginnastica artistica le colonne sono D, E, B, P, e la B è un bonus che si somma. La stessa posizione in tabella ha quindi significato opposto: nella ritmica è un giudizio da cui si tolgono errori, nell'artistica è un premio che si aggiunge.

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